Archivi del mese: maggio 2010

Ancora pane

Oggi ho fatto pani tutto il giorno. Sono per una festa di una cara amica.

Avevo promesso che avrei fatto pane per tutti, poi lei mi ha detto quanti erano gli invitati. Temo non sia sufficiente.

Ho fatto 10 chili di pane, la mia massima produzione di sempre, e mi sono divertito molto.

Potete vedere qui la produzione.

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Peperoncino nella grafica dei giornali

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Biobottega. Cuoche felici.

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I miei pani

Come mi sono fatto il lievito naturale

Non so se può interessare a qualcuno, ma vi racconto come ho fatto il lievito naturale.
Premetto che questa storia si svolgeva un anno mezzo fa, e che da allora uso il mio lievito con grande soddisfazione.
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Per prima cosa mi sono documentato, ho letto qui e la, ho cercato e studiato le basi (saccaromiceti e tutta l’allegra famiglia) e poi ho fatto a modo mio.
Nel senso che non ho rigorosamente seguito un procedimento trovato su un sacro testo, ma ho, come sempre, fatto un pò a modo mio.
Venerdì sera ho fatto un impasto di 50 grammi di acqua e 50 grammi di farina in una ciotola. Lo ho lasciato in cucina scoperto.

Sabato nel primo pomeriggio non era ancora successo nulla. Allora lo ho messo per un pò sul terrazzo (coperto. il terrazzo, non la ciotola). Faceva un freddo cane e nevicava, così preso dalla pietà dopo mezz’ora l’ho riportato nel tepore della cucina.
Sabato sera c’era una piccola bollicina sulla superficie.
Ho messo la ciotola in forno (spento) per la notte.

Domenica mattina, dopo aver visto parecchie bollicine in superficie, mi sono ricordato che è necessario nutrire la bestia e ho aggiunto 50 gr di farina e altrettanta acqua, con un cucchiaino di miele.
Lo ho rimesso in forno e lunedì mattina era così:

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Lunedì sera ho fatto un rinfresco canonico: ho tolto metà dell’impasto e ho aggiunto acqua e farina.
Ha ripreso quasi subito a crescere e mi ha dato la certezza che la cosa era riuscita.
Siccome mi dispiace buttare le cose (dai vecchi maglioni a parti inutili di lieviti) ho deciso di fare una velocissima prova con il lievito (semilievito) tolto prima del rinfresco.
Ho aggiunto farina e acqua ottenendo un impasto morbido (non chiedetemi quanta farina e acqua, non lo so), lo ho messo su una placca con un cucchiaio (praticamente non ho impastato) e infornato a 250 gradi per 10 minuti e 200 per 20 minuti.
Il risultato non è bello da vedere, ma vi assicuro che è ottimo di sapore, con una bella mollica alveolata e un ottimo sapore, a parte il sale, scordato per la foga di provare.

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I risultati delle mie panificazioni li potete vedere negli album fotografici sul mio profilo di Facebook e nel post qui sotto.