Archivi del mese: luglio 2010

Pane Pita (o quasi)

Quando rinfresco il lievito naturale, normalmente ne devo buttare un po, e sinceramente mi dispiace, allora mi invento qualcosa per utilizzarlo al meglio.

Oggi ho fatto il pane Pita, o almeno una cosa che gli assomiglia.

Sciogliete in una ciotola con un po d’acqua il lievito naturale (o, se disgraziatamente non l’avete, due grammi di lievito di birra), unite farina sino ad ottenere una pastella morbida, unite un po di olio e un pizzico di sale. Coprite con domopack e lasciate riposare almeno per una notte.

Scaldate una padella antiaderente con il fondo piatto, poi a cucchiaiate versate la pastella nella padella, tenendo i mucchietti separati. Lasciate cuocere un paio di minuti o almeno sino a quando la parte superiore comincia a rapprendersi bene.

Girate e fate cuocere l’altro lato per un paio di minuti.

Accumulate i panetti (morbidi) in un piatto, infine coprite con un domopack per mantenerli morbidi, dopo averli spolverizzati con un pizzico di sale.

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Il lievito naturale, parte seconda

L’estate è la stagione migliore per provare a farsi il lievito naturale. Ho già spiegato qui come lo ho fatto io. Ormai lo uso da parecchio tempo.

Questa volta voglio raccontarvi come si produce un lievito “solido” da quello semiliquido del mio primo post.

Il lievito semiliquido è comodo per i rinfreschi: basta aggiungere una pari quantità di acqua e farina ed è fatto. Il problema è che se non lo si rinfresca almeno ogni due o tre giorni rischia di inacidire e recuperarlo non è sempre facile.

Sul lievito “solido” ho letto molte cose e quasi tutte sono abbastanza complesse: va avvolto in un panno e legato come un salame, forma una crosta che va eliminata prima di rinfrescarlo, insomma sembra molto impegnativo.

Io ho usato un sistema suggeritomi da un “collega” panificatore casalingo ma campagnolo e dotato di forno a legna.

Non sarà uno dei sistemi codificati, ma a me funziona benissimo, quindi vi spiego come passare dal lievito semiliquido a quello solido.

Per due o tre rinfreschi è sufficiente cambiare il rapporto acqua/farina a favore della farina: per 100 grammi di lievito unire 100 grammi di farina e 50 grammi di acqua.

Alla fine avrete una palla compatta ma liscia e morbida (con la stessa consistenza della pasta del pane).

Io la tengo in frigorifero un un contenitore di plastica con chiusura ermetica (beh quasi…) e lo rinfresco ogni settimana.

Un giorno dopo il rinfresco è il momento migliore per panificare. Io uso 200 grammi di questo lievito per un chilo di farina.

Buona panificazione e… fatemi sapere.