Leggi, leggine, macchine del tempo e gentiluomini

Più di 500 firme per la presentazione della lista Formiconi in Lombardia non sono state vidimate? Ma che problema c’è?

Si fa una leggina che dice che è sufficiente una firma ogni 10 pagine e un timbro ogni 20, e già che ci siamo è retroativa di una ventina di giorni e voilà, tutto sistemato.

Un pirla va a farsi un panino invece di consegnare entro le 14 la lista del PDL in Lazio? Ma che problema c’è?

Si fa una leggina che inserisce la pausa pranzo nei termini di presentazione delle liste e voilà, tutto sistemato, magari anche questa retroattiva di qualche giorno.

Ebbene si, siamo in uno di quei film di fantascienza in cui viene inviato un agente nel passato per modificare un fatto che cambia il presente.

Avete pestato una merda? Che problema c’è? Basta fare una leggina che dichiara che quella merda non poteva stare in quel posto e voilà, la vostra scarpa non puzza più.

I giudici di un processo non accettano come lecito un impedimento a presentarsi in tribunale? Si fa una bella legge che rende legittimo qualunque impedimento. E anche questa volta: voilà, risolto.

Ma perchè non si incazzano tutti? Perchè non si sentono presi per il culo quelli che per un timbro mancante devono rifarsi tutte le pratiche per avere un passaporto? Perchè quelli che quando chiude un ufficio dopo aver fatto 3 ore di coda si rassegnano a tornare il giorno dopo non si incazzano?

Berlusconi dice che per una eventuale leggina che salvi le due liste in Lombardia e in Lazio chiederà a Bersani un “accordo tra gentiluomini”.

Gentiluomini? Ma per favore…

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2 risposte a “Leggi, leggine, macchine del tempo e gentiluomini

  1. Non ci sono ancora commenti… e non ci sono quasi parole! È come se vivessimo in una sit-com americana dove ad ogni azione sono intercalate le risate finte del pubblico.
    Soltanto che qui non ridiamo per finta e sfortunatamente siamo nel mondo vero.

  2. Ciao Paolo!
    bello il tuo blog lo seguo di tanto in tanto… mi piace il contrasto (cucina vs morale) che si legge nell’intercalare dei tuoi post…

    In argomento: ieri Stefy (mia moglie) va all’Inps per consegnare una pratica – alle 12:00 meno 10min le porte erano già sbarrate (alle 12:00 era la vera chiusura) – incazzata chiede di entrare e si sente dire “eh signora si rassegni, c’è troppa gente dentro..” – ovvero: “Se sopra fanno quel che gli pare lo facciamo pure noi, e quindi non scassare le palle schiava!”.

    Altro episodio, qualche anno fa quando chiesi un permesso di costruire (per un ampliamento di 10m^2 dentro casa mia) con tutti i santi crismi, ottenendolo dopo un mezzo esaurimento nervoso e infinte trafile burocratiche (ero tra i casi rari di malati di mente che decidono di fare lavori edili in regola con le pratiche – e infatti venni essaminato da psichiatri e scienziati accorsi da tutto il mondo) presentai, tra le mille, una pratica un giorno prima del giorno scritto in un post-it nella bacheca dell’ufficio gestione territorio del exopianeta Gliese 847b.
    Per questa mancanza di tempismo mi multarono per 512 euro di multa da pagare in solido entro subito pena la ripartenza da zero tipo gioco dell’oca. Mi incazzai e mi dissero “è il regolamento”, si rassegni… suddito!

    Incazzarsi, credimi, è poco…

    ciao Paolo!
    d

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